Nel momento in cui si stipula un contratto comprendente la clausola caso morte è importante soffermarsi sulla designazione dei beneficiari al fine di evitare contenziosi nel momento dell’erogazione del capitale.

Spesso si tende a inserire come beneficiario i “beneficiari legittimi” i quali vengono identificati mediante le regole della successione senza testamento: coniuge, figli e i parenti fino al sesto grado di parentela.  Da qui si può evincere quante discussioni si possono aprire soprattutto se non c’è un matrimonio o se si è in presenza di un testamento.

Nel caso in cui si ha un testamento è importante sottolineare come questo non interagisca con la polizza vita poiché il beneficiario è tale in virtù dell’accordo stipulato con l’assicuratore al momento della sottoscrizione del contratto e la somma corrisposta a seguito del decesso dell’assicurato non cade in successione e non si computa per formare le quote per gli eredi. Di fatto tramite il testamento è possibile designare o revocare il beneficiario della polizza vita ma se ciò non avviene resta salvo ciò che viene indicato nella polizza vita: sia che si tratti di uno o più soggetti identificati sia che si tratti di eredi legittimi.

Al fine di fare ancor più chiarezza ed evitare contenziosi l’Ivass tramite il regolamento n41/2018 ha previsto che nel modulo di polizza debba essere inserito un apposito campo dove indicare i dati identificativi dei beneficiari anche qualora sia stata scelto “beneficiari legittimi”. Ciò va a valorizzare e confermare le volontà del defunto.

Un aspetto da non sottovalutare:

Se si è una coppia non sposata e si decide di stipulare una polizza vita per tutelare il partner è necessario identificarlo come beneficiario poiché se si indica “beneficiari legittimi” il partner non risulterà come coniuge e non vedrà attribuita nessuna quota di capitale, ma anzi la sua parte verrà suddivisa tra gli eventuali figli e parenti fino al sesto grado.

IN SINTESI

Tra il testamento e il contratto assicurativo in caso di erogazione di un capitale causa morte resta salvo la designazione del beneficiario fatta al momento della stipula del contratto e tale somma non rientra nel procedimento di liquidazione dei beni al momento della successione. Tramite testamento è possibile designare/revocare tale beneficiario ma se non esplicitamente espresso rimane salvo l’indicazione fatta in polizza.

È importante fare attenzione ai piccoli dettagli delle polizze comprendenti il caso morte al fine di tutelare al meglio la propria famiglia senza creare eventuali contenziosi.

Per ricevere informazioni dettagliate da un nostro incaricato

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