Il bel paese sta invecchiando, gli over 65 sono sempre più in crescita mentre le nascite sono al ribasso; questo comporta nuove necessità per le famiglie italiane in termini sociali ed economici.

Se scattiamo una foto della popolazione italiana vediamo come un quarto è rappresentato da “anziani” e le nascite sono in calo. Questo cosa comporta? Una riorganizzazione sociale in termini assistenziali pubblici e privati per far fronte alle nuove esigenze economiche -sociali delle famiglie.

Ad oggi ci sono due tipologie di over 65: quelli in buona salute che si godono la pensione tra vacanze, centri ricreativi e momenti conviviali e quelli che vedono i primi acciacchi o che presentano già condizioni di non autosufficienza. Proprio quest’ultimi, sempre più in crescita, hanno bisogno di un’assistenza medica – sociale per una vita serena. Ma qual è il problema? I costi.

Il costo annuo per avere un’assistenza domiciliare di 5 ore settimanali è di € 2.135,00, per 25 ore è di € 10.312,00 e per 54 ore settimanali è di € 14.859,00 mentre per le strutture private il costo varia dai 2/3 mila euro mensili. Un anziano può permettersi tutto questo? Decisamente no. Il 70% degli anziani ha un reddito complessivo sotto ai 20 mila euro annui ovvero meno di € 14.600 spendibili.  Se si pensa che le spese per le persone sole con almeno 65 anni sono di € 11.000 all’anno con quello che rimane diventa impossibile mettere da parte qualche risparmio o a seconda della necessità, pagare l’assistenza. Un bel dilemma ed è qui che entrano in gioco, se presenti, i famigliari che devono farsi a carico di spese e di tempo per aiutare i propri genitori o i propri cari.

Come aiutare le famiglie?

Lo stato non ha programmi dedicati a queste forme assistenziali sempre più necessarie a meno che la persona non risulti totalmente invalida o disabile per il quale viene erogato un assegno di € 6.214 annuo ad integrazione del proprio reddito. Ma un’invalidità totale ha bisogno di un’assistenza giornaliera che come abbiamo visto costa circa più del doppio dell’assegno. Proprio in questo gap le compagnie assicurative stanno cercando di dare una soluzione alle famiglie italiane che, ancora disattente su quest’evoluzione sociale, faticano a percepire questo rischio e  questa, ineluttabile, futura necessità.

Oltre alle polizze malattia o vita che ci consentono di avere risparmi e liquidità, negli ultimi anni sono state introdotte le, cosiddette, polizze Long Terme Care conosciute anche come le polizze delle badanti. Tramite questa offerta assicurativa è possibile con una piccola rata mensile acquistare un determinato capitale che sarà successivamente erogato in caso di non autosufficienza dell’assicurato durante il periodo contrattuale, periodo che può durare anche tutta la vita.

Per farvi capire meglio ecco qui un esempio:

Un uomo di 30 anni può garantirsi una rendita vitalizia di € 2.500 mensili, nel caso gli venga diagnosticata un’invalidità pressoché totale, accantonando 18 euro al mese. Mentre una donna di 55 anni può garantirsi una rendita vitalizia di € 1.000 mensili accantonando una cifra simile all’esempio precedente.
Come si evince dall’esempio sopra riportato, è conveniente iniziar fin da giovani ad accantonare una minima quota mensile per restare sereni negli anni a venire.

Eri a conoscenza del rischio in termini di costi e probabilità? Se vuoi saperne di più sulle tutele offerte e scoprire come adattarle al meglio alle tue esigenze contattaci senza impegno.

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