Un’economia in crisi e una bassa qualità del lavoro sta portando a una consistente fuga di cervelli dal nostro paese, ma a cosa stiamo rinunciando? Innovazione e cambiamento potrebbero essere la chiave del successo in un paese poco smart e conservativo.

L’economia italiana sta vedendo un susseguirsi di crisi interrotta da effimere riprese che hanno portato a un deterioramento della struttura occupazionale: aumento delle occupazioni a basso salario, forte diminuzioni delle occupazioni a salario medio e stabilità nelle occupazioni ad alto salario.  La bassa qualità del lavoro causata da posizioni lavorative poco qualificate e mal retribuite sta portando, a una sempre più consistente, “fuga di cervelli” dal nostro paese.

Di fatto i nostri giovani, Millenian (dal 1981 al 1995) e Generazione Z (dal 1995 al 2012), sempre più interconnessi e multitasking, sono alla ricerca di posizioni lavorative che consentano equamente livelli elevati di affermazione e interazione ma non trovandola scelgono di spostarsi (dal cambiare regione a cambiare nazione) al fine di rivolgersi a quelle aziende che offrono vere opportunità in linea con i loro interessi (che vanno oltre la sola busta paga).

La loro propensione ad un continua innovazione e capacità di adattamento al cambiamento deve essere un monito importante per le aziende italiane le quali dovrebbero accogliere questi giovani cercando nuovi  canali di comunicazione per avvicinarsi alle loro esigenze. Come si sa il cambiamento porta dei costi ma se fatto con fiducia e consapevolezza può portare a ricavi e nuove possibilità economiche.

Investire in nuove tecnologie, smart working e sistemi di comunicazione innovativi  è il primo modo per farsi conoscere e mettersi in contatto con i giovani i quali sono alla ricerca di posizioni lavorative innovative che offrano coaching, fiducia e costante formazione al fine di massimizzare la loro conoscenza in riferimento a quel settore e acquisire una maggior fiducia e autonomia nelle operazioni. Inoltre, al fine di massimizzare  la produzione è importante favorire l’interazione tra Generazione Z e Millenian.

Altri aspetti importanti sono dettati dal welfare aziendale e dalla responsabilità sociale che l’azienda assume (in particolare verso l’eco sostenibilità).  I giovani, oggi, sono sempre più attenti alla salute e alla tutela personale: dal tempo libero da dedicare all’attività fisica alle tutele personali in termini assicurativi (come le polizze vita, infortuni e malattia) e di risparmio/investimento per un cosiddetto futuro sereno.

L’aspetto della responsabilità sociale ed eco sostenibilità è molto attivo e importante per Millenian e Generazione Z i quali scelgono sempre più una mobilità condivisa preferendo l’utilizzo di mezzi pubblici e servizi sharing.

Se si offre un lavoro di qualità, fiducia con obiettivi chiari, il salario passa in secondo piano…

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