Negli ultimi anni abbiamo perso un po’ di “speranza” su quella che è l’ambita pensione, soprattutto per chi pensava di essere vicino al traguardo e si è trova  dover lavorare ancora diversi anni con una prospettiva di mantenimento dello stesso tenore di vita che va via via svanendo.

Partiamo subito dal primo dato: bisogna lavorare fino a 67 anni, sessantasette?!  Si avete capito bene, l’età è quella. Quindi cosa fare? Armarsi di pazienza, lavorare (ma non fare solo quello) e, possibilmente, attrezzarsi con un piano pensionistico. No, non è una favola, è solo l’inizio di un percorso per costruirsi un presente stabile e un futuro solido: per noi stessi , la nostra presente/futura famiglia e per goderci una vecchiaia tranquilla.

Da dove iniziare?  La prima cosa da fare è scegliere come gestire il proprio TFR, nel caso si sia un lavoratore dipendente pubblico/privato, oppure scegliere quale forma di risparmio attuare per costruirsi una buona pensione.

La scelta del piano pensionistico è un’impronta fondamentale nel cammino di tutti noi in quanto ci permette di ridurre il gap che si genererà tra le entrate economiche in età lavorativa rispetto a quelle che avremo al momento della pensione. Più riduciamo questa differenza e più potremo permetterci  di mantenere lo stesso tenore di vita. Ecco perché si sono create delle forme di previdenza complementare (per saperne di più sulle varie forme della previdenza complementare clicca sul seguente link https://www.assiponte.eu/pensione-serena-scopri-le-forme-della-previdenza-complementare/) che, oltre andare incontro a quanto sopra esposto, forniscono diversi vantaggi sia fiscali che di rendimento. Inoltre, consentono maggior libertà e convenienza in caso di anticipazioni. Vediamo nel dettaglio:

MIGLIOR RENDIMENTO

Il tfr lasciato in azienda è rivalutato al tasso dell’1,5% + 75% del tasso di inflazione al dicembre dell’anno precedente. La previdenza complementare investe, invece,  la quota di tfr e/o di accantonamento nei mercati finanziari, a seconda della propensione al rischio di ognuno, garantendo un tasso più o meno alto di rendimento.

MIGLIOR FISCALITÀ

Il Tfr lasciato in azienda prevede un’aliquota fissa al 17% mentre le plusvalenze di un fondo pensione vengono tassate al 20% (e non al 26% come gli altri strumenti finanziari).

Inoltre, al momento dell’erogazione del capitale la previdenza complementare vede una tassazione massima del 15% che decresce dello 0.3% per ogni anno di iscrizione al fondo successivo al 15esimo fino ad arrivare ad una tassazione minima del 9% su tutti i versamenti che sono stati oggetto di “deducibilità fiscale”. Il tfr vede un’aliquota minima del 23% e massima del 43% a seconda dello stipendio raggiunto a fine carriera.

MIGLIOR FISCALITÀ

Le anticipazioni possono essere richieste per acquisto/ristrutturazione prima cassa per sé o per i figli, spese sanitarie per sé, coniuge e figli o per altre esigenze non motivate. L’anticipazione può essere richiesta solo una volta nel caso in cui il tfr si trovi in azienda altrimenti può essere richiesta plurime volte.

 

Motivo anticipazione

Azienda

Fondo Pensione

Acquisto/ ristrutturazione prima casa

Dopo 8 anni dall’assunzione

Importo non superiore al 70%

Dopo 8 anni iscrizione

Importo non superiore al 75% della posizione individuale maturata

Spese sanitarie

Dopo 8 anni dall’assunzione

Importo non superiore al 70%

In qualsiasi momento

Importo non superiore al 75% della posizione individuale maturata

Altre esigenze immotivate

Dopo 8 anni dall’assunzione

Importo non superiore al 70%

Dopo 8 anni di iscrizione

Importo superiore al 30% della posizione individuale maturata

In conclusione, possiamo dire che prima si sceglie di investire sul futuro maggiori saranno i vantaggi. Il mercato finanziario premia sempre sulle lunghe durate e lo stato agevola le formule previdenziali complementari con una maggior libertà nelle anticipazioni e una fiscalità allettante.

Voi cosa ne pensate? Avete già fatto il vostro piano personale? Se la risposta è no, la nostra agenzia è pronta ad accogliervi fornendo tutte le informazioni senza impegno.

Per ricevere informazioni dettagliate da un nostro incaricato

0 commenti

Invia un commento

Bonus famiglia? scopriamo di cosa si tratta

Bonus famiglia? scopriamo di cosa si tratta

Il 16 febbraio è cambiato il mondo assicurativo o meglio la parte relativa alla RCA, mettendo un sorriso in più al consumatore che per legge deve assicurare il proprio mezzo e, forse, un sorriso in meno alle compagnie di assicurazione che si sono trovate a far fronte...

Come fare in caso di sinistro all’estero?

Come fare in caso di sinistro all’estero?

Una breve pillola di agenzia per farvi capire i meccanismi di gestione di un sinistro all'estero, dalla documentazione necessaria alle tempistiche.   Non sarà il periodo dei viaggi on the road, ma comunque c’è chi viaggia in auto e si trova per piacere o per lavoro...

Share This