Una vita frenetica, sempre di corsa fra mille impegni tra lavoro, famiglia e passioni che non ci lasciano il tempo di riflette… l’importante è partire ma se ci si ferma all’improvviso?

Come recita il re leone “facciamo parte del cerchio della vita” e ogni nostra scelta può avere conseguenze sulle altre persone: basta pensare a come una piccola distrazione alla guida possa causare ingenti danni sia a noi stessi che alle persone a noi vicine in quell’istante.

Proprio per evitare danni irreparabili dal 20 marzo del 1865 è entrato in vigore il codice della strada ovvero un complesso di norme emanate per regolare la circolazione su strada di pedoni, veicoli e animali. Ebbene sì, sia che si sia al volante sia che si sia a piedi bisogna prestare la massima attenzione.

Non è facile salire in macchina e fare tutte le procedure base che insegnano a scuola guida: allacciare la cintura, controllare gli specchietti, controllare che tutti i passeggeri siano allacciati e seduti correttamente controllare la strada e partire. Quanti di voi lo fanno? Siamo davvero così prudenti?

Diciamocelo: spesso allacciamo le cinture e partiamo o ancor peggio facciamo qualche metro per poi allacciarle al primo stop utile o finché riusciamo a sopportare l’allarme dell’auto che cerca di avvisarci del pericolo che stiamo correndo. Perché sì le cinture salvano la vita, non lo sapevi? Basta un semplice urto, anche a una velocità moderata per causare impatti di non poco conto. Grazie alla cintura di sicurezza il nostro corpo viene frenato e stretto al sedile impedendoci urti violenti con l’abitacolo o di sbalzare da una parte all’altra del veicolo, soprattutto nel caso in cui si è seduti nei sedili posteriori dove ci sembra tutto più sicuro ma non è così (per legge è obbligatorio l’utilizzo delle cinture sia per i passeggeri al fianco del guidatore sia per quelli nei sedili posteriori).

In tema di automobilisti oltre all’importanza dell’utilizzo dei sistemi di sicurezza forniti dalla propria auto è fondamentale limitare le distrazioni alla guida, in particolar modo quelle relative all’utilizzo degli smartphone i quali distolgono l’attenzione del pilota dal tratto stradale. Quante volte è capitato che suonasse il telefono e cadesse l’occhio sullo schermo illuminato dalla notifica? Oppure che arrivi una chiamata e ci troviamo intenti a cercare un modo per rispondere? È sempre così tutto urgente e immediato?

È proprio in questi casi che bisogna prendere consapevolezza del rischio che stiamo vivendo, riducendo comodità e curiosità aumentando l’attenzione. Basta meno di un battito di ciglia per sbandare e invadere la corsia opposta, investire un pedone, tamponare per mancato rispetto delle distanze di sicurezza o non rispettare le precedenze (senza parlare del rallentamento dei riflessi nel caso in cui ci si mettesse alla guida sotto effetto di alcolici).  Sulla base di questi motivi è necessario fermarsi un secondo a riflettere, prendere consapevolezza che meglio un minuto di ritardo o una chiamata rimandata che rischiare la vita, senza pensieri, mentre si è al volante, rispettando il poco conosciuto codice della strada.

Questo discorso vale anche nel momento in cui si parcheggia l’auto e si decide di percorre il tragitto a piedi. Segnalazioni e cartelli sulle limitazioni di parcheggio sono importanti per non ostacolare il percorso e la comodità delle altre persone. Inoltre, mentre si è a piedi è necessario rispettare le zone dedicate ai pedoni come per esempio gli attraversamenti pedonali. Quante volte attraversiamo dove non consentito? Se non sempre, quasi… ma sbagliamo! Gli attraversamenti pedonali sono tali per far attraversare il pedone in massima sicurezza senza rischiare di essere investito anche se spesso l’automobilista non dà la giusta precedenza o il pedone azzarda l’attraversamento. È necessario trovare un giusto punto di incontro, serve attenzione sempre!

Lo stesso vale per i ciclisti che percorrono le nostre strade trovandosi in una lotta continua con automobilisti e, talvolta, anche con i pedoni. Slalom tra macchine e pedoni sulle piste ciclabili per poi finire sul tratto stradale vero e proprio. Nel momento in cui si sceglie di uscire dalle piste ciclabili o comunque dalle strade con poco traffico è necessario utilizzare le giuste protezioni, come il casco (omologato), e le giuste precauzioni come le distanze di sicurezza, le luci segnaletiche e la giusta cautela agli attraversamenti pedonali.

Siete sicuri di essere sempre prudenti in qualsiasi momento di spostamento quotidiano? Adottate sempre le misure di sicurezza necessarie? Se nella risposta a questa domanda vi ponete ulteriori interrogativi è positivo: state prendendo consapevolezza del rischio che correte. Siete pronti ad effettuare un cambiamento, non dall’oggi al domani ma a piccoli passi, giorno dopo giorno partendo dalla formazione fino all’educazione civica-stradale che ti consentirà di vivere in massima sicurezza. 

  

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